venerdì 30 dicembre 2011

AMBARABA'CICCI'COCCO' TRE PICCIONI SUL COMO'


Mi viene da ridere ...
Dopo aver trovato Lucky (a casa italianizzato in Fortunato) e analizzato il fatto che con i suoi tic e il cecismo non tornerà libero, abbiamo cercato in lungo e in largo un piccione da affiancargli per non farlo sentire troppo solo. Un piccione che avesse qualche problema e per questo non potesse tornare a solcare i cieli .
Tre giorni fà casualmente, perchè ci eravamo affiancati con l'auto, abbiamo visto Quasimodo un cuccioletto di piccione con un occhio chiuso ai bordi della strada. Sembrava morto ... l'ho toccato e ha cominciato a piagniucolare poi ha svolazzato per schiantarsi contro una rete, così è tornato a casa con noi. Ora gli stiamo curando l'occhietto che reagisce bene e se inizierà a mangiare e cavarsela da solo ha buone possibilità di tornare a volare libero. I piccoli di piccione (al contrario degli adulti) sono buffi, goffi e bruttini ... Ti fanno pensare alla fiaba del brutto anatroccolo...
Oggi siamo andati a recuperare un altro piccione Filippetto. Un piccione enorme (a confronto degli altri sembra un polletto) che non si alimenta da solo e per questo era sotto minaccia di eutanasia ... Così tra vari passaggi è arrivato qui. Solo che tende a sbeccottare gli altri due ... che rimangono terrorizzati (specialmente il piccolo). Per ora li abbiamo divisi .. Vedremo con il passare delle ore se tenere anche Fili o trovargli un posto più grande e accogliente. Diamogli un pò di tempo per ambientarsi e capire se è un rischio per gli altri.
I piccioni mi hanno spiegato che sono molto territoriali e tendono ad azzuffarsi abbastanza facilmente.
Ora sono in casa, in entrata sulla cassettiera.... Per questa primavera /estate mi piacerebbe realizzare una voliera per farli stare un pò fuori.
Ho realizzato con un vecchio cartone un trasportino per i volatili di casa, nel caso fosse necessario recarsi dal veterinario.

Stamattina abbiamo fatto anche una raccolta di gabbie usate a prezzo modico perchè sono in arrivo delle rattine provenienti da dei laboratori. Mi hanno detto che sono molte e cercano anche stalli provvisori ...  Così cerchiamo anche noi nel nostro piccolo di dare una vita migliore di quella che gli è stata imposta, a queste piccole vittime. Chi fosse interessato mi contatti privatamente.

AGGIORNAMENTO:
Filippetto è dovuto tornare dal'ex proprietaria perchè tutti e tre continuavano a beccarsi a vicenda. Era improponibile per il loro bene tenerli insieme, e la gabbia non è abbastanza grande per essere divisa in tre... già in due cominciava a essere strettina. Ci eravamo già affezionati al nostro "polletto" ma è stata una scelta obbligata.

Il piccolo comincia a mangiare da solo

mercoledì 28 dicembre 2011

GANCI AD HOC PER STROFINACCI

Post velocissimo per darvi un idea (ultrastupida a pensarci ora... Ma io ci ho messo un pò ad arrivarci) .
Molti strofinacci non hanno il "gancino" apposito e fino a che non si staccasse io usavo l'etichettina bianca per appenderli in cucina ... Ma prima o poi si staccava. Così ho comprato dei ganci  con pinzette di ferro attaccate a un cappietto di plastica... ma anche questi dopo poco si sono rotti.
Ora ho risolto cucendo un pezzettino di fettuccia su un angolo di ogni strofinaccio e non ho più avuto problemi, è semplice e veloce anche se non avete la macchina da cucire perchè bastano pochi punti.
la stessa "tecnica" s può applicare anche su presine, asciugamani, ecc...




Domani il blog compie un anno ... sembra impossibile! Ricordo che all'inizio mi sono detta "Se c'è anche solo una persona che legge tutto lo sforzo è valso la pena" .... Immaginate ora la mia felicità nel ricevere tanti commenti e mail di apprezzamento. Grazie a tutti per il sostegno :)

sabato 24 dicembre 2011

TORTA DI DATTERI E BANANE

Questo per me è un dolce davvero speciale. E' il dolce che cucina sempre mio marito in inverno, forse quello che gli riesce sempre perfetto.
 E' fatto con la frutta più dolce e non richiede zuccheri aggiunti. Per me il vero sostituto del pandoro/panettone.
 La ricetta l'abbiamo trovato su un libricino (vegan : la nuova scelta vegetariana per il corpo, la mente e il cuore a cura del progetto vivere vegan pubblicato dalla giunti).  Le dosi sono davvero abbondanti io direi per almeno 10 persone.

Occorrono:
- 650 gr di farina
- una bustina di lievito per dolci
-  frutta secca mista a pezzetti (nota che nella ricetta originale non c'era)
- 350 gr di datteri
- 6 banane mature
- 250 ml circa di latte di soia (sostituibile con acqua)
- 250 gr di olio di girasole (o margarina vegetale)
- mandorle

Accendiamo il forno a 170 °C, intanto che andrà a temperatura prepariamo l'impasto.
In una ciotola mescoliamo farina e lievito, poi frutta secca a pezzi (anche i datteri a pezzi preventivamente denocciolati), le banane (schiacciate o frulate a parte con una forchetta con l'aiuto del latte di soia ) e l'olio mescolando ben bene il tutto.
Ora prepariamo una teglia grande oliata oppure ricoperta con carta forno e ci rovesciamo dentro l'impasto. Decoriamo la superficie con le mandorle e inforniamo per circa 50 minuti ....  facendo quando ci sembra pronta la prova con lo stuzzicadenti (inserendolo nella torta e quando risulterà pulito vuol dire che la torta è cotta). Lasciare in forno (spento) con lo sportello leggermente aperto per almeno 15-20 minuti dopo la cottura.

Servire tiepida o fredda a seconda dei gusti

Con questa ricetta auguro buone feste a tutti perchè per qualche giorno non ci sarò.
 Spero che passiate delle belle giornate qualunque cosa festeggiate (o anche se non festeggiate niente).  
A me viene già l'ansia a pensare a tutte quelle polvere creature uccise in nome di un pranzo...  Spero di essere piacevolmente sorpresa e non vederne... ecco che dono vorrei davvero.

venerdì 23 dicembre 2011

TIRAMISU' (IN VERSIONE LEGGERA)


I dolci vegan di norma sono molto più leggeri dei dolci "tradizionali" iperburrosi e iperpannosi.
Questo (nello specifico) è il dolce più leggero (macedonia a parte ) che abbia mai fatto. Inoltre è molto veloce, anche se devo ammettere che se fatto riposare diventa ancora più gustoso.


Serve
- fette biscottate (meglio se integrali)
- 2 o 3 cucchiai di zucchero di canna (o anche di malto o fruttosio)
- un panetto piccolo di tofu
- caffè
- cacao amaro
- due cucchiai di rum
- nocciole tritate (opzionale)

Preparate la crema con il frullatore ad immersione con tofu, zucchero,rum e acqua quanto serve per ottenere una cremima ne troppo dura ne liquidina. Se volete dare un tocco in più aggiungete i semi di vaniglia (che si recuperano tagliando verticalmente la bacca e trascinandoci sopra il coltello... ne basta mezza).
Ora "pocciate" le fette biscottate (o anche dei biscotti se volete) nel caffè poco diluito con acqua creando il primo piano del dolce.
Disponete uno strato abbondante di crema, una spolverata di cacao e nocciole... Poi ripartite (fette-crema- cacao nocciole) fino ad arrivare all'altezza desiderata (o fino a quando avrete finito la crema o i biscotti).
Se la provate, fatemi sapere se è piaciuta
( senza sensi di colpa  )

mercoledì 21 dicembre 2011

PIZZA GRIGLIATA

Pensavo venisse fuori una schifezza e invece SI PUO' FARE!
Praticamente si  prende la pasta per pizza, si tira e si passa sulla griglia (3-4 minuti per lato).. Chiaramente è importante ungere leggermente la teglia ...
Infine si condisce a piacimento, io la adoro con un filo d'olio e erbe aromatiche :)
E' un ottimo modo per fare la pizza (o focaccia) più spesso anche quando il forno è rotto o non si ha voglia (o tempo) di accenderlo e aspettare.

lunedì 19 dicembre 2011

PACCHETTI DI STOFFA

Un' idea rapidissima per i regali, al posto delle carte da regalo (che durano un attimo e finiscono nella maggior parte delle volte nell'immondizia anche se si potrebbero riutilizzare) io ho fatto delle borsine di stoffa.
Ho cucito (con la mia alleata macchina da cucire) un rettangolo (poi forma e dimensione dipendono dall'oggetto che si deve "incartare") e ho applicato sopra 2 manici. All'apertura con un ago da lana ho chiuso con dei punti larghi di filato (acrilico) fermato da due nodi ai lati. Per aprirlo basta semplicemente tagliare i due nodi e sfilare il filo.
Per i regali più piccini invece nel bordo superiore (l'apertura del sacchetto) ho messo la fettuccia in modo che la confezione si chiuda arricciandosi .
Con un pò di pratica non ci si mette neanche tanto a confezionarle e i vostri cari avranno una bustina in più, che serve sempre.

sabato 17 dicembre 2011

"UMANO" O "BESTIALE"?

Ogni giorno che passa mi convinco che è molto meglio stare in compagni degli animali, che degli uomini.
Loro non usano viscidi sotterfugi e facciate di convenienza tra di loro. Sono puri e sinceri qualsiasi cosa facciano. E non parlo solo di cani e gatti.
Vorrei che tutti fossero vegetariani (o vegan) per non dover più vedere i camion strapieni che vanno al macello, vaschette di animali squartati nel carrello davanti a me, uomini da rambo vestiti che sparando bestemmiando contro la natura che li ha creati.
Vorrei che le persone fossero diverse, meno legate ai soldi e alle scarpe firmate. Ecco perchè io non credo avrò mai un bambino, non sopporterei l'idea che non abbia un futuro roseo.
Abbiamo molto da imparare dagli animali, non siamo noi quelli "evoluti".

venerdì 16 dicembre 2011

IL GRANO DOLCE

Questa è una ricetta pugliese (nota come "grano dei morti" perchè si fà a novembre) che ho visto in tv qualche giorno fà...E incuriosita l'ho provata! E' buonissima! ottima per colazoni/spuntini/merende.

Serve
- grano cotto (non la schifezza che si trova al super nell'angolo dolci come "grano per pastiera")
- frutta secca morbida (albicocche, uvetta, fichi, prugne.... tutto quello che avete e vi piace!)
- frutta secca (mandorle, noci, nocciole, semi vari...)
- melograno (io ho scordato di metterlo)
- cedro candito (io non lo avevo)
- cioccolato fondente triturato grossolanamente
- zucchero di canna (opzionale perchè il tutto sarà dolce comunque)
- cannella

Dopo aver cotto il grano, sciacquatelo velocemente e mettere in una ciotola con tutti gli ingredienti. Mescolare e assaggiare :)
Io con le dosi sono andata ad occhio, a seconda di come piace.

mercoledì 14 dicembre 2011

BARCHETTE DI PATATE GRATINATE

Ricettina ideata qualche sera fà per usare le patate piccoline. Sono venute buone e così le posto... se vi avanzano delle patate piccine ... Questa è un alternativa molto valida.

Occorre:
- una decina (o anche più) di patate piccole
- sale e erbe aromatiche (o un sale aromatico)
- mandorle tritate grossolanamente
- pangrattato
- olio extravergine d'oliva
- tofu cremoso (opzionale)



Metto le patate ben lavate rigorosamente con la buccia (che è buona e fà bene) a lessare; appena la forchetta si infila nella patata spengo (non più di 10 minuti dal bollore comunque).
Sia perchè non mi piacciono le cose stracotte sia perchè altrimenti le patate si romperebbero.
Taglio le patate a metà e scavo il centro con un cucchiaino. Amalgamo la polpa tolta con erbe aromatiche,  sale e un cucchiaio o due di tofu frullato (io l'ho messo perchè mi avanzava in frigo dall'ultima autoproduzione ma la ricetta viene benissimo anche senza) e riempo le barchette.
Ora, mescolo il pangrattato e le mandorle in parti uguali a parte, e ci tuffo le patate (dalla parte del ripieno) per favorire la gratinatura.
Metto in forno (disposte su una teglia oleata o con carta forno) per 10 minuti a forno caldissimo in modalità grill. Metto un filo d'olio prima di servirle.
Sono perfette tiepide all'interno morbide e cremose, all'esterno croccanti con quel bel sapore di mandorle tostate.

lunedì 12 dicembre 2011

LATTE DI SOIA


 Per continuare col filone dei latti vegetali, oggi propongo il latte di soia.

Servono :
- 100gr di soia gialla secca
- 1 litro d'acqua
- malto, vaniglia, cacao, zucchero (opzionali)



Mettiamo in ammollo la soia gialla (mi raccomando non quella verde o rossa) per una notte, come si fà per tutti i legumi.
Il giorno successivo mettiamo a bollire 1 l d'acqua, versiamo in una caraffina un mestolo di soia reidratata (chiaramente scolata preventivamente dell'acqua) e riempiamo con acqua calda (1 o 2 mestoli dipende dalla capienza della caraffa) e con un frullatore a immersione frulliamo sino a che non ci sarà una poltiglia di soia e l'acqua bianchissima. Filtriamo con un colino con sopra canovaccio per dividere la polpa dal latte di soia, strizzando bene il panno per fare uscire tutto il succo. Così fino alla fine dell'acqua e della soia (se finite prima la soia versate l'acqua calda rimasta sulla polpa già triturata del colino).
Ora se volete potete aromatizzarlo con zucchero e cacao, facendolo bollire per qualche minuto con una stecca di vaniglia, frullandolo semplicemente con due cucchiai di malto. Anche al naturale comunque non ha un sapore così forte come quello che si compra.
Travasare in una bottiglia e conservare in frigo per 3-4 giorni al massimo. Se volete farne più litri mantenete la proporzione (un litro /100 gr) ma ricordate che in frigo non durerà in eterno. Io non ho mai provato a congelarlo quindi non sò dire se rimane "buono".

Presto metterà un post anche sul tofu ora che finalmente ho trovato la mia tecnica :)

venerdì 9 dicembre 2011

SALI AROMATICI

Chi non sà cosa sono i famosissimi "insaportitori per arrosti"? Io li compro per aromatizzare il seitan o lo stufato vegetale... Ma in realtà non sono altro che sale (molte volte troppo sale) con l'aggiunta di erbe aromatiche.

Così ho provato a ricrearlo in casa
- 100/150 gr di sale fine (dipende da quanto volete sia salato)
- 60 gr (o anche più) di erbe fresche tritate

Io ho messo tutte le erbe che ho nell'orto (rosmarino, salvia,origano, prezzemolo, timo e un tocco di menta) tritate finemente con la mezzaluna (perchè devo comprare un mixer che il mio si è rotto :( ), mettere erbe e il sale nel vasetto e scuotere per fare mescolare bene. Se volete potete aggiungere anche aglio tritato. Se non avete le erbe fresche, potete aggiungerle secche (state più scarsi nella quantità).

Ne ho fatto una versione agli agrumi per insalate&co.
- 100/150 gr di sale fino
- 1 limone naturale
- 1 arancia naturale
- 1 mandarino naturale (opzionale perchè a non tutti il sapore piace)

Potete grattugiare le bucce con la grattugia (mi raccomando, state attenti che le scorze non siano trattate... prendete i frutti con le foglie) non coinvolgendo la parte bianca (che è amarognola). Oppure tagliate la buccia con il pelapatate e frullatela (o nel mio caso mezzalunatela) per avere pezzetti di diversa grandezza.. Mettere sale e bucce in un vasetto e agitare.

Non utilizzateli subito, abbiate la pazienza di aspettare 1 o 2 giorni per far bene insaporire il sale... vedrete che gustino alle vostre pietanze.
 Io ho intenzione di fare anche un sale alle alghe (quando riuscirò a mettere le grinfie su un mixer) .

martedì 6 dicembre 2011

EMPANADAS

Bene, ho facilmente veganizzato anche questa ricetta :)
Le empanads sono dei mezzi cerchi di pasta ripieni che si mangiano di solito per strada in sud america.

Per la pasta:
-  farina 300gr
- olio extravergine di oliva 75ml
- vino bianco 75ml
- un pizzico di paprika
- un pizzico di sale

Per il ripieno
- besciamella (si ottiene con 200ml latte di soia e 2-3 cucchiai di farina)
- mais
- cumino
-sale, pepe

Impastiamo per ottenere l'involucro tutti gli ingredienti insieme (se serve aggiungiamo un altro pò di olio e di vino) e stendiamo dei dischetti allungati di pasta.
Intanto prepariamo il ripieno mescolando la besciamella, tanto mais, un pizzico di cumino, sale e pepe. Posizioniamo un cucchiaio di farcitura al centro della pasta e richiudiamo i bordi.
 Inforniamo per 10/15 minuti a 200°C (si possono anche friggere). Sono ottimi tiepidi o freddi.


sabato 3 dicembre 2011

PANFORTE

Io lo adoro .. penso che i dolci di frutta secca mettono un energia incredibile.
La ricetta non è mia, ho fatto solo delle leggere modifiche, l'ho presa da questo bel canale su youtube di cucina vegetariana. E' semplice e buonissimo.

Ci serve:
-1 tazza di frutta secca e/o candita (fichi ,albicocche, datteri, tutto quello che volete)
-1 tazza di mandorle
- mezza tazza di farina integrale
- mezza tazza di zucchero di canna
- un cucchiaino di noce moscata grattugiata
- un cucchiaino di cannella in polvere
- un cucchiaino di zenzero in polvere
- un pizzico di pepe
- 4 cucchiai di malto (io ho usato quello di riso)
- cacao

Mescolare tutti gli ingredienti impastando con le mani, verrà fuori un composto piuttosto grezzo e profumatissimo. Ricavarne due palline schiacciate e farle riposare per mezz'oretta. Mettere su una teglia (ricoperta da carta forno) e cuocere a 180°C per 30 minuti. Togliere dal forno, far raffreddare e cospargere di cacao amaro.

mercoledì 30 novembre 2011

TINTURA NATURALE DEI CAPELLI

Mi ricordo che una decina di anni fà ero fissata con le tinte (chimiche ovviamente) specialmente con il colore rosso. Ricordo che rimanevo sempre delusa dai vari effetti collaterali (capelli secchi, bruciore cuoio capelluto, bruciore agli occhi, giramenti di testa), ma cretinamente pensavo fosse solo questione di trovare una "buona tinta". Mia nonna mi ripeteva sempre che il mio colore naturale era molto più bello di quello che mi ostinavo a mettermi in testa, ma io ,capirete, non le davo mai retta. Poi ad un certo punto non ho più fatto tinte...E sempre perchè lo ritenevo innaturale,una perdita di tempo e soldi ho smesso di andare dalla parrucchiera.
Da qualche anno così mi taglio i capelli da sola (non sempre perfettamente) e mi "ravvivo" i capelli con le tinture naturali :Henè (lawsonia inermis) e  l'indigo. Queste polveri danno un colore naturale, da mille riflessi e non hanno controindicazioni. Anzi oltre a colorare (esiste anche la cassia italica che è un hennè neutro che non colora) irrobustisce, lucida e mantiene il capello più pulito. Per la lavorazione degli impasti evitare cucchiai e ciotole in metallo (un pò come per le argille), usate abiti e asciugamani vecchi che verranno inevitabilmente sporcati (e non sempre le macchie vengono via del tutto), infine se non vi piace l'odore dell'hennè che è particolare (io personalmente lo adoro) aggiungete 2 gocce di olio essenziale prima dell'impacco.
.. Sconsiglio di fare la tinta di notte perchè a me viene mal di testa e la mistura tende sempre un pò a sgocciolare... AH! Prima di mettere tutto sui capelli ungere (con crema o olio) sulla fronte, dietro il collo, e sulle orecchie per non colorare anche il resto!

- L'indigo (Indigofera Tinctoriad) detto anche hennè nero è scuro (un colore molto vicino al nero).
A me ha dato molte soddisfazioni, io parto da un colore castano scuro (bruno) e ottengo dei bei riflessi che mi fanno sentire una gitana :) Mi spiace non avere foto da mostrarvi perchè l'ho usato fino a 2-3 mesi fà.

Preparazione della tinta : Prendere 100gr di polvere di indigo che vanno bene per capelli medio-lunghi (50gr per capelli corti, anche 200 gr per capelli molto lunghi e folti), aggiungere 2 cucchiaini di sale fino (uno ogni 50 gr)  e mescolare con acqua o infusi (per esempio te nero) ... tenete l'impasto piuttosto liquido perchè altrimenti sarà difficile distribuirlo sui capelli. Aspettate una mezz'ora e vedrete che diventerà di un bel colore blu-viola (da verde scuro di partenza), ora potete aggiungere qualcosa per renderlo più gestibile (da spalmare con le mani sui capelli) come cacao o farina.  Applicare sui capelli (parendo dalle radici e procedendo per ciocche fino alle punte), raccogliere i capelli a cipolla e arrotolarsi la testolina con della pellicola da cucina. Più si tiene in posa migliore sarà il risultato, colcolate minimo 3  fino a un massimo di 7-8 ore. Procedete poi a sciacquare ben bene e godetevi il risultato ... Io sconsiglio di farlo di notte perchè a me viene mal di testa e la mistura tende sempre un pò a sgocciolare.

- L'hennè (Lawsonia Inermis) è una pianta (tra l'altro curativa) usata da milleni dalle donne africane e indiane per tingere i capelli e tatuare i corpo. Dà un colore rossiccio (più rosso se siete bionde, più mogano se siete more).


Preparazione della tinta: prendere 100gr di hennè (vale sempre il discorso di prima anche solo 50gr se avete i capelli corti o anche 200gr se li avete molto lunghi e folti), aggiungere acqua o infusi (io ho messo il karkadè per intensificare il rosso), e il succo di limone o aceto di mele (io ho messo 2 limoni) mantenendo sempre l'impasto piuttosto liquido. Io ho fatto riposare la ciotola ottenuta per una notte ( il minimo è 4-5 ore) per far sì che la polvere si ossidi diventando marrone-arancione, al contrario dell'indigo la lawsonia richiede più tempo. Correggete la mistura se la ritenete troppo liquida con farina o cacao.

Applicare sui capelli (parendo dalle radici e procedendo per ciocche fino alle punte), raccogliere i capelli a cipolla e arrotolarsi la testolina con della pellicola da cucina. Più si tiene in posa migliore sarà il risultato, colcolate minimo 3  fino a un massimo di 7-8 ore. Procedete poi a sciacquare ben bene e godetevi il risultato.
Io ieri ho fatto un impacco di 7 ore e questo è il risultato, un bel castano dai riflessi mogano, mi piace molto :)

Chi ha i capelli bianchi dovrà usare la lawsonia (perchè l'indigo tingerebbe la ricrescita di azzurro), se poi il rosso non piace procedere dopo qualche giorno con l'indigo per avere una bella chioma scura. Ovviamente ognuno potrà creare il suo mix personale e vi consiglio di visitare il sito/forum capelli di fata perchè è davvero completo

Io compro l'hennè o da aromazone o al negozio indiano vicino a casa mia (anche le erboristerie di solito lo hanno), controllate che la miscela non contenga schifezze chimiche come il picramato, altrimenti tanto vale usare la tinta chimica.

Malgrado il post chilometrico (chi arriva alla fine si meriterebbe un premio), avrò sicuramente dimenticato qualcosa... Se avete bisogno di chiarimenti o qualsiasi altra cosa io sono qui :)

lunedì 28 novembre 2011

TORTELLI FRESCHI

Ieri pomeriggio mi sono dedicata alla pasta fresca, ed è uscita piuttosto bene :)

Per l'impasto:
acqua
farina di semola di grano duro
un pizzico di sale

Per i ripieni
- seitan a micropezzetti saltato con verdure e sala di soia
- ortiche e tofu





Lavoro l'impasto fino a ottenere un panetto morbido ed elastico, intanto che riposa preparo i ripieni. 
Riprendo la pasta e la tiro con la macchinetta infarinando i lati perchè non si appiccichi su se stessa. Io ho tenuto la pasta non troppo sottile (la tacchetta 4 nella mia sfogliatrice).
 Stendo la sfoglia ottenuta, metto i mucchietti di ripieno distanziandoli, bagno i lati (con il dito o un pennello) per sigillare e chiudo il ravioli (partendo da vicino al centro per evitare bolle d'aria).

Per conservarli li metto su un vassoio con carta forno e appoggio in freezer, una vola congelati li metto nei sacchettini bi-porzione.

 Era rimasto dell'impasto così lo ho steso semplicemente per farne delle  lasagnette.

venerdì 25 novembre 2011

BRILLIO DI STELLE

E' da qualche anno che non addobbo più l'albero invernale. Premetto che non sono cristiana ed ho ritenuto opportuno sbattezzarmi in quanto la mia anima non ha nulla da spartire con il cattolicesimo.
 Mi sento molto vicina alle tradizioni pagane festeggiando il susseguirsi delle stagioni (e loro moltissimo tempo prima dei cristiani usavano addobbare gli alberi... Ma non come facciamo noi con materiale dozzinale da centro commerciale, loro utilizzavano fiocchi e elementi naturali o magari costruendo addobbi in casa nelle giornate fredde).
Però mi mette tanta malinconia togliere poi quelle belle decorazioni che sanno di biscotti alle spezie mangiati vicino al tepore del camino. Io mi affeziono alle cose.
Così ho tirato fuori tutte le stelle che avevo (alcune fatte da me) e ho creato questa decorazione. Che potrà rimanere lì tutto l'anno.
Ho dipinto una traversina di legno di blu ( nel mio caso un blu diverso ma non troppo da quello della parete) e attaccato con i fili le varie stelline ... Ho trovato anche una fila di stelle luminose che ho posizionato sulla testiera del letto.

mercoledì 23 novembre 2011

POLPETTINE SALATE CON LA MELA

Ieri mattina mi sono fermata davanti a un cartello che diceva "vendesi mele e pere" ... Una di quelle casone di campagna immerse nel verde (e in questo periodo nella nebbia).
Così mi son detta dai mi fermo che a casa servono e così acquisto direttamente dal produttore senza intermediari.
Ho acquistato un bustone di mele,pere, kiwi e cipolle rosse a poco più di 5 euro. Mi sono ben guardata intorno per non vedere stalle o altri luoghi di prigionia animale per non alimentarli con il mio acquisto. Mi sono fermata una mezz'ora a parlare con il signore, un buon uomo se non fosse stramaledettamente incurante della sofferenza animale (a parte i cani chiaramente).
Tornando a noi! (scusate ma divago sempre) ieri sera ho fatto delle strepitose polpettine... se volete cimentarvi (o prendere spunto) ecco qui la ricetta:

- 2 manciate di okara (scarto di lavorazione della soia per trarne il latte) fresca
potete sostituire con pane ammollato o patate lessate e schiacciate
- un pezzetto di zenzero grattugiato
- mezza buccia di limone grattugiata (mi raccomando limoni naturali non trattati con cere)
- una mela grattugiata (non troppo dolce)
- prezzemolo tritato
- uno spicchio d'aglio
- olio, sale, pepe
- pangrattato

Ho unito tutto, e alla fine aggiunto il pangrattato sino a ottenere un composto appollottolabile. Passato velocemente in una padella leggermente unta per farle dorare (c'è sempre l'alternativa forno), ed ecco qua pronte delle polpettine davvero speciali.
 Un altro piatto vegan che dimostra che una dieta a base di alimenti vegetali non è noiosa e ripetitiva, oltre che rapida se uno non ha ore ed ore da passare ai fornelli.

domenica 20 novembre 2011

RICICLO DEI TAPPI DI SUGHERO

L'altro giorno ho visto questo post di Annarita, e ho subito scopiazzato l'idea.
 Io l'ho fatto a forma di grappolo d'uva collegando i tappi con la colla a caldo e fissandoli (per rendere la struttura bella salda) con del fil di ferro.
In alto ho messo un gancino per poterlo appendere. E' bellissimo così com'è e si può utilizzare come sottopentola.
Adoro queste cose semplici, d'effetto, utili e che tutti possono fare riutilizzando le cose che altrimenti andrebbero buttate.

giovedì 17 novembre 2011

CAVOLO, CHE CREPES

Oggi propongo una ricetta davvero sfiziosa e non troppo laboriosa :) Un secondo /piatto unico/ antipasto (se fatto in versione mini).
Impasto delle crepes (nella versione originale che trovate qui c'era anche il latte di soia che io non avevo in casa)

- 1/2 tazza di farina integrale
- 1/2 tazza di farina di ceci
- acqua frizzante
- un pizzico di sale

Mischio il tutto con una frusta da cucina sino a ottenere una pastella piuttosto liquidina. Preparo una padella (antiaderente, piatta e con i bordini bassi) ungendola leggermente con olio e tamponando con un  pezzo di carta da cucina per uniformare l'unto su tutta la superficie della padella, quando sarà calda (fuoco medio) metto un mestolo di "impasto" e ruotando il tegame cerco di fare in modo che la pastella si stenda per bene coprendo tutto il tondo (siate rapidi perchè tende a rapprendersi in fretta). Ora mando i bordini verso l'interno con una paletta di legno per fare in modo che si giri meglio. Ora le strade si dividono ...I più avventurosi possono tentare la capovolta per aria (tipo frittelle americane), per chi come me è più imbranato si appoggia un piatto sulla padella e si capovolge, facendo poi riscivolare la crepes dal lato crudo per cuocerla.
 Per cuocere una crepes (ambo le parti) non ci vorranno più di 3-4 minuti.

Finito l'impasto io ho fatto un ripieno facendo saltare in padella cipolla rossa, cavolo verza (che adoro), poi aggiustando di sale,pepe e un goccio d'olio.

Prendo le crepes, metto al centro due cucchiaiate di ripieno e avvolgo. Pongo tutto un una teglia oliata (o con carta forno) e metto in forno in modalità grill al massimo per 10 minuti.




Sono venute davvero buone, sarebbe interessante provare anche a fare dei cannelloni vegan, con besciamella e  ragù vegetale.

lunedì 14 novembre 2011

RIUTILIZZO DELLE RETINE

Io di solito prendo frutta e verdura sfusa, riutilizzando successivamente i sacchettini di plastica sino a che non sono esausti. Ma al super non tutto si trova sfuso, e quando si è di corsa non si ha sempre il tempo di fermarsi a destra e sinistra.
Mi viene da sorridere perchè mia nonna utilizzata la rete dei limoni sopra ai bigodini ... A volte quando sei così immatura non ti accorgi delle cose che puoi imparare ...
Tornando a noi ! Io ho usato la retina dell'aglio per fare il cappuccio del vaso-germogliatore ... ed è anche migliore della vecchia zanzariera ! Se l'avete perso, questo è il post dove spiego come avere in casa germogli freschissimi.

giovedì 10 novembre 2011

LATTE DI MANDORLA

Ho fatto diverse volte questa ricetta e questo latte è davvero delizioso, non ha nulla da spartire con quelli che si comprano (acidini o iperzuccherati).

Occorrono:

-200gr di mandorle (io le uso con la buccia)
- 500 ml + 500 ml d'acqua
- 2 cucchiai di malto/sciroppo (o due cucchiai di zucchero di canna)

Metto a mollo le mandorle in 500ml di acqua per 10/12 ore (la ricetta diceva 24 ore ma a me così è venuta una schifezza) ... chiaramente se fà caldo mettete il contenitore in frigorifero. Ora aggiungo gli altri 500 ml d'acqua e i due cucchiai di dolcificante scelto (nel mio caso malto di riso) e frullo il tutto (con il frullino a immersione). Poi filtro con un canovaccio di cotone o lino separando la polpa dal "latte".
La bevanda si conserva in frigo per 3/4 giorni. E' una bevanda molto rinfrescante (e io da furba metto la ricetta in novembre :/) dal sapore delicato e dal profumo inebriante.
Con la polpa (che ormai saprà poco di mandorla) possiamo fare un "formaggio fresco" aggiungendo olio, limone, sale e pepe, possiamo fare uno scrub delicato al viso, metterlo nella torta,  nel riso all'indiana, farci delle polpettine ... mille cose, ma non sicuramente gettarlo!

martedì 8 novembre 2011

CREMA DI FAVE E BURGER DI RICICLO

La settimana scorsa mio marito a messo in ammollo le fave ed eravamo indecisi su come cucinarle. Io cucino spesso i legumi, ma non molto spesso le fave. Così ho deciso di trattarle come gli altri legumi.
Chiaramente parlo di fave secche (nel mio caso intere con buccia) che devono stare in ammollo una notte e poi bollite per un'oretta con l'aggiunta di qualche foglia d'alloro, dopo di che possiamo sbizzarrirci.
Io le ho semplicemente frullate (con l'aggiunta di un pò d'acqua), rimesse un attimo sul fuoco per amalgamare sale e pepe, servite con un filo d'olio e del timo (ottimo anche il rosmarino).
Il giorno dopo non ci andava mangiare ancora la crema così ho aggiunto un pò di salsa di soia (2- 3 cucchiai), pangrattato e due spicchi d'aglio tritati, e ho formato delle polpette schiacciate. Sono andata un pò ad occhio, ho aggiunto pangrattato fino a che l'impasto non mi consentiva di appallottolare delle polpettine.
Ho unto leggermente una padella e le cotte sino a che non si è formata una deliziosa crosticina (possono anche essere cotte al forno magari con il grill).

Noi ci siamo fatti un panino con i mini- burger ottenuti, ed era ottimo, una bella variante :)

sabato 5 novembre 2011

LA TERRA DEI CACHI

Che ridere... Mi è venuta in mente ora che scrivo questo post questa canzone di anni fà di Elio e le storie tese, esilarante. E' un piacere riascoltarla.
 Qui dove abito io è davvero "la terra dei cachi" ci sono tanti alberi anche nei giardini pubblici, ma inesorabilmente quando i frutti sono maturi si sfracellano al suolo... eppure sono così buoni.
I miei ne hanno una pianta che ne fà tantissimi, che distribuiamo a parenti, amici e scrocconi :)
Vi invito a raccoglierli (se sono in un giardino privato magari è meglio chiedere, difficilmente diranno di no) quando non sono ancora completamente maturi, mettendoli poi in casa vicino a delle mele che accelerano la maturazione (trucchetto di mia suocera). Raccoglietene un pò per volta, scegliendo quelli più colorati.

mercoledì 2 novembre 2011

FORTUNATO, ALMENO SPERO

Due giorni fà sotto la legnaia abbiamo trovato questo colombello... Bel piumaggio, bello robusto, senza parassiti ... ma c'è un dettaglio ci vede pochissimo.
Un occhio a detta della veterinaria non si riprenderà (io spero che si sbagli), l'altro ha qualche problemino ma sembra salvo. Abbiamo subito iniziato la terapia, collirio, mix di farine amalgamate con acqua date con la siringa (ho dubbi che da solo mangi la granaglia nella ciotola), mix di vitamine ... ora dobbiamo solo aspettare.
Non mi vede arrivare verso di lui, solo quando lo tocco si agita... E con questi requisiti sarebbe sotto attacco di chiunque.
Mi hanno detto che con un occhio solo la sua vita non sarebbe comunque semplicissima, quindi non sò se potrà mai tornare davvero libero, ma sperando nel finale migliore io l'ho sistemato in entrata dove è riparato ma comunque all'esterno (non vorrei abituarlo al tepore delle mura domestiche se c'è la possibilità che torni a librarsi fuori).
L'ho chiamato Lucky perchè la Dea fortuna è cieca (un pò come lui), e non si sà mai che per empatia gli dia una manina :)



Aggiornamento (9 novembre 2011)
Per i fans del piccione ho novità. Dopo diverse visite veterinarie ho cambiato alimentazione (mangime in polvere per piccoli pappagalli reidratato da dare con una canula giù per la gola del tato e dei semi idratati per alcune ore da dare interi in modo che il suo organismo lavori meglio ) perchè Lucky era magrolino,
Malgrado collirio antibiotico, antibiotico ad ampio spettro e cortisone non ci vede, e fà dei mezzi giri con il collo ripetutamente, a volte prende a girare intorno, Povero, è davvero confuso.
Io sono contraria ai farmaci, ormai da anni. Credo non portino a niente di buono. Sugli animali però penso il discorso sia diverso (es profilassi filaria per il cane) .. Io da bambina ho visto il cane dei miei nonni morire di filaria, e vi assicuro che per lui è stato un inferno. Mi sento davvero in colpa quando somministro (o faccio somministrare) un farmaco ai miei pargoli. Sò che probabilmente fà male a loro e sicuramente a fatto male a milioni di animali da laboratorio. Ma che alternative ci sono? Cerco di darne solo in casi eccezionali dopo aver provato con terapie alternative.

martedì 1 novembre 2011

LOZIONE/TONICO LENITIVO

Mixando diverse ricette di tonici Aromazone ho creato questo. Io mi ci trovo molto bene, specialmente in questo periodo che la temperatura scende e la pelle ha bisogno di conforto.
Serve:
- 40 /50 gr di infuso di fiori misti  (circa 40/50 ml)
Io lo ottengo scaldando leggermente l'acqua (non arrivare al bollore) e mettendoci dentro 5/6 cucchiai di fiori secchi. Nel mio caso ho scelto fiori con proprietà lenitive (camomilla, malva, rosa, calendula e fiori d'arancio), e lascio raffreddare completamente l'acqua.
- 2 cucchiaini di gel d'aloe (facoltativo)
- mezzo cucchiaino di amido di riso (nel mio caso ho messo la allantoina di aromazone)
- conservante facoltativo (io ho messo 10 gocce di cosgard)

Ho messo tutto in uno spruzzino (madornale sbaglio perchè grazie alla polvere ogni tanto si intasa, quindi siate furbetti optate per una bottiglietta).
 Come scritto il gel d'aloe è facoltativo come il conservante...Mi spiego meglio:
- Il gel d'aloe è una chicca in più ma già di per sè l'idrolato ottenuto sarà lenitivo
- il conservante si può aggirare in due modi: mettere il tonico in frigo (e durerà almeno 7/10 giorni), aggiungere mezzo cucchiaino di alcol per liquori (cosa che non consiglio se avete la pelle particolarmente sensibile)


venerdì 28 ottobre 2011

GIRELLE SALATE AGLI SPINACI




La pasta sfoglia è sempre un asso nella manica, non mi stancherò mai di dirlo. Ti permette di preparare qualcosa di carino e sfizioso in poco tempo. Ieri sera ho provato questa ricetta.


Ci serve:

un rotolo di pasta sfoglia (sarebbe interessante farlo anche con la pasta della pizza)
Spinaci lessati leggermente
uno spicchio d'aglio
pomodori secchi (se non sott'olio fatti rinvenire in un pò d'acqua calda)
olive
capperi
olio extravergine
sale, pepe

Saltiamo in padella (io l'ho fatto con un goccino d'acqua) spinaci, pomodori, olive e capperi. Spegniamo aggiustiamo di sale (poco perchè ci sono olive e capperi), pepe e un filo d'olio extravergine.
Stendiamo la sfoglia, tagliamo delle strisce di circa due dita di larghezza, e ci adagiamo sopra il composto e arrotoliamo. Io ho provato due versioni : le girelle e dei piccoli "contenitori" ... per vedere come venivano. Inforniamo per una mezz'ora a circa 200°C, quando la sfoglia si presenta dorata e gonfia sarà pronta.
Devo dire che le girelle mi piacciono di più, ovviamente se volete proporle come aperitivo conviene farle più piccine. Se volete che il composto risulti più omogeneo conviene frullarlo e se risulta troppo liquido aggiungere un pò di pangrattato.

giovedì 27 ottobre 2011

PORTA FERMAGLI

E' davvero carino e creativo, ma ancora una volta non è farina del mio sacco :)
Il progetto l'ho trovato su questo carinissimo blog in inglese (ma anche a chi l'inglese risultasse un pò ostico le immagini sono molto esaurienti). Si tratta in pratica di prendere una tela da pittori, colorarla e attaccare delle strisce di tessuto (io ho usato la fettuccia). Ho attaccate le strisce con la sparapunti, ma anche la colla a caldo è un ottima alternativa.
 L'unica cosa cui dovete fare attenzione è misurare con il righello (o se l'avete una livella) in modo che le "righe" risultino dritte. Non posizionatela in bagno perchè con il vapore gli oggettini si possono rovinare.

E' una bella porta clip, orecchini, fermagli o quello che volete :)

giovedì 20 ottobre 2011

QUI SI PARLA DI CANI

Non sò da voi ma oggi è una giornata grigia e piovosa. Così raccolgo l'acqua dalla grondaia per le pianticelle con un semplicissimo sistema (vedi foto).
A me piacciono anche queste giornate, come d'altronde mi piace il tepore del sole. Stamattina sono uscita con Lilly per il giro pipì mattutino (premetto che lei odia l'acqua in tutte le sue forme e varianti) così nella foto vedrete un cane inzuppato e offeso (perchè io non ho protetto il suo nobile manto '_' ) . Si è messa davanti alla ciotola per implorare la pappa e poi non ha mangiato  .. Mi sà che rimarrà scazzata e spaventata buona parte della giornata la stellina.
Come pappa non le dò più le crocchette (nè vegetali, nè animali) perchè non la vedevo felice di mangiarle e soprattutto un alimento che si conserva per così tanto tempo anche una volta aperto mi dava da pensare sui principi nutrizionali.
Così siamo tornati alle puzzolenti scatolette... accompagnate da verdure fresche, legumi, pasta/ riso/ cereali. Io la vedo più felice di mangiare e nonostante odi pensare di avere in casa tutti quei cadaveri sò benissimo che "la carne" che si trova nelle scatolette è lo scarto dello scarto della macellazione per soddisfare l'egoismo umano.
Quando mangiavo carne, in macelleria mi facevo dare gli scarti dei tagli macinati, e devo dire che le piacevano,ma ora non ce la farei davvero a entrare in quei posti.
E' davvero un dispiacere ogni volta aprire la scatoletta, ma cerco di darne poca a favore di alimenti totalmente vegetali che vanno a colmare la ciotola.A me sembra sia in perfetta forma, agile, vivace, pelo lucido e peso costante (15,3 Kg circa). Voi come fate?
A proposito! Ho comprato proprio ieri due antiparassitari naturali (uno a base di olio di neem e uno a base di piretro) per sostituire le schifezze totalmente chimiche che metto una volta al mese sul cane per "proteggerlo" da zecche e pulci. Anche perchè Lilly si è beccata un sacco di zecche ed era sotto trattamento, quindi oltre a essere dannosi non sono neanche tanto efficaci.
 Io una volta che cominciano le gelate sospendo il trattamento perchè a terra tutti i parassiti muoiono, ma nel frattempo comincio con queste due nuove alternative e nel caso mi trovi bene ve le consiglio ^_^

martedì 18 ottobre 2011

RACCOGLIAMO LE ORTICHE

Trovo che ora (come in primavera) le ortiche siano ottime, sono piccole e tenere.
Io le raccolgo (munita di guanti e forbice) tagliando solo la cima (che è la parte più buona e la pianta ha modo di ricrescere). Dopo di che (sempre con i guanti) le lavo, poi le lesso leggermente (come si fà per gli spinaci).
A questo punto si possono anche surgelare, per farne una scorpacciata in un altro momento.

mercoledì 12 ottobre 2011

UNA PIANTA = UN BLOG

Anche il mio blog da oggi è a impatto zero.

Praticamente gli organizzatori pianteranno un albero per ogni sito/blog che aderirà (gratuitamente) all'iniziativa.
La pianta assorbirà abbondantemente la C02 che si stima un blog emetta nell'ambiente.

L'iniziativa parte dal sito doveconviene.it, gli alberi ( l'obbiettivo sarebbe piantarne almeno 1000) saranno piantati in Germania a Goritz, e nello specifico sono querce.

Aderite anche voi!



Per maggiori info su questa bellissima iniziativa clicca qui 

lunedì 10 ottobre 2011

MASCARA RINFORZANTE


Dopo un pocchetto di ricette e utilità varie, torniamo alla frivolezza :)
Sono riuscita dopo vari esperimenti a fare un mascara decente, ammetto che non è una cosa semplicissima e soprattutto gli ingredienti non sono facilissimi da reperire ( io li ho acquistati sempre da mio fedele aromazone). Ma la spesa è davvero ridotta e avrete un bel mascara vegan autoprodotto.
Tra l'altro anche la "ricetta" e di aromazone ! La trovate qui in versione fr :)
Io ho fatto delle piccole modifiche e ho raddoppiato le dose altrimenti tutto il mascara mi rimaneva attaccato alle pareti dei contenitori.

Serve:

- 4,4 gr olio di jojoba
- 1,6 gr di cera emulsionante (io ho usato la n°2)
- 0,4 gr di cera candelilla
-  2,2 gr di ossido nero

- 10 gr di acqua
- 2,2 gr di gomma d'acacia

- 1,2 gr di phitokeratina
- 4 gocce di conservante ( io ho usato il cosgard)

Alla mano due ciotoline di vetro, in una olio, cere e ossido. Nell'altra acqua e gomma. Mettete entrambe le ciotoline a bagnomaria fino a che le cere e la gomma non saranno sciolte, attenzione a non far rimanere troppo  le ciotole al caldo perchè altrimenti evapora troppa acqua e il mascara risulterà troppo secco.
Ora pian piano versate la soluzione a base d'acqua (sarà un gel ormai) nella soluzione "grassa" (olio e cere), mescolate velocemente per un paio di minuti (ottimo se avete uno di quei frullini per fare la schiuma nei cappuccini). Ora aggiungete la phitokeratina e il conservante e con tanta santa pazienta con una siringa travasate il composto nel flaconcino del mascara (se è di un vecchio mascara attenzione a lavarlo e asciugarlo perfettamente altrimenti la preparazione andrà a male in poco tempo.
Il mascara si conserva per circa 3 mesi, direi che una persona che lo usa spesso ha tutto il tempo di finirlo.

Il risultato a me piace molto, non fà delle ciglione teatrali ma da un bell'effetto bambolina :) Dura tutta la giornata, e non si spezzetta in giro per il viso, inoltre le ciglia non risultano troppo rigide.

Tutti gli utensili sporchi che avete utilizzato per la preparazione, metteteli in acqua calda con qualche goccia di sapone, vi eviterà un lavoraccio dopo.

giovedì 6 ottobre 2011

OSPITI INDESIDERATI : TOPI/ RATTI

Volevo spendere due parole sui roditori che spesso si appropriano delle nostre cantine. Proprio ieri ne ho trovati due nella mia trappolina a igloo, di una bellezza disarmante (come vedrete dalla foto).
E' stato divertente perchè li ho trovati sotto mezzogiorno e avevo deciso di liberarli al pomeriggio (intanto facevo una passeggiata con Lilly). Così ho dato loro un pò di pappa (semi, pane, verdura) e dopo un iniziale snobbismo.. hanno fatto fuori tutto :)
Torniamo al nocciolo del discorso però! E' evidente che i topetti in casa non possono rimanere (igene, cavi e legno rosicchiati,ecc..) ma è altrettanto evidente che non possiamo far loro del male ( veleni, trappole a scatto, colle ...). Quindi le opzioni sono altre:

- trappolina a igloo o rettangolare  (si trova a 5-6 euro nei ferramenta e negozi di bricolage).

Toccatela solo coi guanti perchè i roditori (a giusta ragione) sono malfidenti! Mettete un bocconcino prelibato (adorano le castagne, i semi, pane vecchio, pasta, crocchette del cane/gatto, ecc...) e ponete la trappola in un angolino riparato avendo cura di controllare tutti i giorni se la bestiola casca nel tranello.
Un altra idea che avevo trovato su internet era mettere in un secchio a pareti lisce un boccone dando modo dall'esterno di raggiungerlo (una pila di legno/ mattoni/ vecchi libri) in modo che una volta entrato attirato dalla pappa non riesca a uscire (se non con il nostro aiuto).

Quando la bestiola sarà stata intrappolata dovete liberarla. Optate per la campagna, abbiate cura di verificare che abbia un riparo (ad esempio un vecchio fienile, un rudere) del mangiare (portatene per alcuni giorni, poi provvederà da solo) e sia lontano da pericoli (luoghi in cui sapete c'è veleno, colonie feline, ecc..)

- sonar scacciatopi (costicchia circa 25 euro)

Si mette in cantina e si attacca all'eletricità. In teoria orientandolo bene dovrebbe allontanare i roditori senza creare fastidio alle persone e agli animali domestici. Io l'ho acquistato alcuni anni fà e non ha fatto un bel niente    (magari è valido ma io l'ho orientato male... non saprei) e poi mi è giunta voce che sia dannoso per la salute.

Come regola generale ho notato che se non tenete cibo (intendo anche i semini della semina, crocchette per cani/gatti, fieno, ecc) in cantina i topi difficilmente entrano.

PS: Non fate l'errore di sottovalutare l'intelligenza dei topi :)