lunedì 16 luglio 2012

L'INFESTANTE

Volevo condividere un pensiero, per oggi niente ricette ^-^
Questo è il mio carissimo Ailanto un albero grande e maestoso, nato per conto suo una decina di anni fà quando un violento terremoto con tromba d'aria annessa ha portato via quello che c'era prima (sinceramente non ricordo che tipo di albero fosse). Se si digita il suo nome su internet sembra una calamità!  "Pianta infestante, dalla rapidissima proliferazione... Sostituisce piano piano la vegetazione preesistente, formando colonie.....È noto il cattivo odore delle sue foglie" ... MA CHE CACCHIO DICONO!!!!
Primo si è spontaneo, ma se non lo si vuole basta estirparlo. A prposito io ne stò togliendo diversi e mi piacerebbe ricoverarli in vaso per regalarli a chi volesse un bell'albero.. Qualcuno sà darmi qualche dritta per non fare morire le giovani piantine ?
Il mio è enorme ma di puzza non ne ho mai sentita ! Anzi tutte le estati ringrazio quelle belle foglie che proteggono me e le piantine aromatiche dal sole eccessivo.
Questo pensiero lo vorrei estendere a tutte le piante spontanee perchè prima di strapparle e gettarle possiamo informarci e molto spesso ci accorgeremo che possono tornarci utilissime. Qualche esempio ? tarassaco, ortica, camomilla ... E se proprio non servno a niente? A qualcosa servono sempre come per esempio arricchire il compost domestico o per la pacciamatura delle pianticelle dell'orto.
Io ho molta simpatia per queste piante, perchè mia madre quando mi presenta agli amici dice "Questa è Elisa... La Selvatica" ... E devo dire che inizialmente c'ero rimasta di stucco, ma poi mi sono accorta che è un aggettivo che mi calza a pennello.

12 commenti:

  1. Anche se è nato spontaneamente ci sono davvero alcune piante, non originarie del nostro territorio, che sono state introdotte e che minacciano la flora locale. Una di queste è la robinia pseudo-acacia.
    Riguardo al cattivo odore non sarà vero ma il resto si.
    Se ti informi scoprirai come la macchia mediterranea, per esempio è rarissima ormai da trovare...
    Proprio pochi giorni fa leggevo un post in un blog di una ragazza canadese. Lei lavorava proprio per liberare un bosco da un'erba non locale, introdotta chissà in quale modo, che aveva soffocato la flora spontanea del sottobosco autoctono!
    Ciao ciao
    Elisa (anche io)

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    1. vorrei chiarire in tutta sincerità due punti:

      - come dici tu "non originarie del nostro territorio" .. quindi qualcuno deve avercele portate.
      Basta solo tenerle sotto controllo.. Che poi penso che quando si parli di coolonizzare il territorio si cada un pò in un luogo comune. Ma comunque non sono un esperta parlo solo per la realtà che vedo.
      Anche il pomodoro non ha proprio origini europee ... Ma c'è e lo coltiviamo pesantemente ...
      Non è detto che la natura se viene lasciata libera non trovi il proprio equilibrio (anche se come dicevo all'inizio scombussolato dalla peggior specie animale che abbia invaso la terra)

      -penso anche che il problema più grosso della biodiversità si possa più facilmente ricondurre a disboscamenti su disboscamenti .. Per non parlare di cambiamenti climatici e inquinamento ...

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  2. Non è esattamente così! Anche le piante sconvolgono gli equilibri! Anche il pomodoro e la patata sono state introdotte ma sono utilizzate in altra maniera e tenute sotto controllo per quello! Qui si parla di un albero che si "riproduce" in modo incontrollato. Probabilmente a te non sembra così perchè lo tieni sotto controllo ed estirpi i nuovi nati, lo tieni nel tuo giardino.
    Se fai un giro per le campagne, lungo i binari delle ferrovie, ti rendi conto di cosa parlo.
    Sono assolutamente contraria all'abbattimento degli alberi, neanche è necessario dirlo! Il discorso che faccio io è indirizzato alla tutela della biodiversità. Ma bisogna sapere cosa sia prima di prendere posizioni...
    Per capirci meglio, non è necessario che sottolinei che l'uomo sia la peggior specie animale, perchè sono daccordo con te! Penso che per rendersi migliore il primo passo sia l'informazione :P
    Leggo ogni tanto il tuo blog e mi fai molta simpatia, non voleva essere un attacco ma ritengo giusto precisare un po', alla fine la rete è utile anche per questo!

    Elisa ;)

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    1. Eh ci mancherebbe.

      Io giro per le campagne, ci abito :) Non vedo tutta qusta invasione sinceramente ...Vedo tanti problemi, ma questo proprio no (mi riferisco sempre alla tutela dell'ambiente originario).

      ma è questa è la mia umilissima idea non voglio certo mettere in discussione la tua. Non mancherò di continuare a informarmi ... ma non certo da wikipedia o similari.

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  3. Sul sito del corpo forestale dovrebbe esserci un elenco di queste piante e anche spiegazioni sui relativi pericoli.
    Neanche io amo wikipedia :)
    Fortunata la tua campagna, a differenza della mia!
    Ciao!

    Elisa

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    1. grazie del link, penso andrò a mettere il nasto in posti meno "ufficiali".

      Buona serata

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  4. Buona ricerca ;)

    Elisa

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  5. Per la puzza, prova a stropicciarti le foglie sulle mani e poi annusatele, poi mi racconti. Quanto all'infestazione, sono ovunque. E non basta tagliarli, come dici tu, perchè continuano a ributtare dalle radici dell'albero tagliato o dai semi per anni e anni (nella casa dei miei nonni sono 40 anni che cerchiamo di debellare questa specie, ma non c'è verso, continua a ributtare ovunque e le querce in compenso sono sparite, perchè per fare una quercia ci vogliono 100 anni e in 100 anni l'ailanto si è mangiato tutto. Lo odio. Mio padre deve passare con il tagliaerba come se fosse prato, invece è una distesa continua e invincibile di microalberelli che non ne vogliono sapere di morire. E le querce, gli olmi, i bossi, i ciliegi, i roveri non ci sono più. Tristezza.

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    1. Dico subito che sono ancora in fase di ricerca. Quindi non mi dilungherò molto.

      Ma penso che tutto questo sia esagerato, è caparbio d'accordo... Ma non ne facciamo una piaga ambientale !
      Io la puzza non la sento ... ovvio che non non mi ci rotolo sopra come un assatanata... mi capita spesso di raccoglier le foglie, potarlo ecc ... Eppure niente.


      Secondo me le persone sono insofferenti a quello che non vogliono, questo è il punto.
      Il mio ailanto (e il suo figliolo) è un mito.

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    2. Quando sul pianeta non ci saranno altro che ailanti (che non sono commestibili nè per gli uomini, nè per gli animali) ne riparleremo. Guarda con più attenzione la vegetazione che ti circonda, sono ovunque e stanno divorando tutte le altre specie. Almeno cerca di non diffonderlo in giro, ci pensa già da solo lui. Ciao.

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    3. Ciao, informati bene e vedi il caso citato in questo blog "verso il baratro", probabilmente ti arrabbierai perchè c'è forte volontà di distruzione, ma anche spiegate le ragioni dell'eccessivo proliferare assassino della pianta(soprattutto nel secondo post). Infatti è spiegato perchè il padre di chi scrive sopra non riesce a debellare! Leggete il caso di un isola meravigliosa! Vale la pena informarsi!

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  6. mi guardo in giro eccome, secondo me i problemi sono altri ... perchè se tu guardi di vegetazione spontanea ce ne è assai poca è tutto coltivato o artificiale.
    Noi per come stiamo procedendo stai certa non vedremo il pianeta ricoperto dagli ailanti, non perchè non possa accadere ma perchè ci estingueremo prima (e non per colpa degli alberi più o meno edbili).
    Buona giornata.

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