mercoledì 17 ottobre 2012

PARANOIE VEGAN ... E "GRATTINI"

Buongiorno!
Scusate la latitanza di questo periodo ... Ma tra lo smaronamento (scusate ma ci vuole nessun altro termine rende l'idea) e i fratelli pelosi mi è impossibile essere costante.

In questi tempi gli "animalisti" (odio il termine ma passatemelo) sono peggio degli altri.
Lo sò ho 26 anni ma per certe cose è come se ne avessi 80!

 Penso che se credi in una cosa devi fare di tutto per portarla nella direzione giusta, sacrifici compresi. Esempio? Io è mio marito è forse da un paio d'anni che vorremmo farci un tatuaggio ... ma costa troppo ... E se penso che posso investire quei soldi per salvare la vita a un fratello ... Alla fine il mio tatuaggio non serve a nulla ... Le idee sono già nella mia testa non ho bisogno di imprimerle nella pelle ( Anche se adoro i tatuaggi, sia ben chiaro). Ma poi quando la gente deve scegliere (beati quelli che possono fare l'uno e l'altro) si preferisce compiacere se stessi. Che amarezza.

Altro esempio? Quando vedo gente col carrello pieno di vegan burger e altri surrogati (Tra l'altro scelta discutibile ... Una cosa è lo sfizio o la gioia di non dipendere dal super e cucinarsi cose ottime da sè magari per ingannare i carnivori ^-^ ... Una cosa è soppravvivere di finta-carne... E allora passi anche un messaggio sbagliato perchè il veganesimo è altro) ... Pieno ... Dico da lasciarci un centinaio d'euro alla cassa! E poi dicono "Eh ma non ce la faccio neanche a pagare l'affitto... ". Ma vaffanculo! (ri-scusate).

Gli esempi potrebbero essere tanti, ma visto che vi voglio bene la pianto : /

Per non rendere il post perfettamente inutile oggi propongo una ricetta trovata qui, di "grattini" per il corpo... Si lo avete capito in questo post scopiazzeremo Lush ( eh si il nome lo devo fare perche anche se hanno dei prezzi veramente proibitivi hanno una filosofia aziendale che apprezzo molto).


Ci servono:

- 60 gr di zucchero ( era specificato bianco ... Io ho usato quello di canna e sono venuti benissimo)
- 30 gr di bicarbonato
- 30 gr di olio di cocco ( io ho usato 15 gr di karitè e 15 di olio di cocco)
- fragranza ( io al posto dell'olio di cocco ho usato il monoi ..Era già una meraviglia così. Secondo me si possono usare anche le spezie o la vaniglia in polvere)

Sciogliere a bagnomaria l'olio di cocco (o olio di cocco e burro di karitè), amalgamare lo zucchero ben bene ... Aspettare che si raffreddi un pochino e aggiungere la profumazione scelta e il bicarbonato.
Metterli nelle formine da ghiaccio ben pressati ...Porre nel freezer e togliere dopo circa mezz'ora.
Io le ho "sformate", aspettato che andassero a temperatura e messe in un vasetto. Così si conserveranno anche per mesi.

Vanno usate solo sul corpo (non sul viso) perchè lo zucchero potrebbe graffiare. Fate la doccia e poi massaggiatevi con questi bon-bon e poi sciacquate. Lontano dal getto della doccia perchè altrimenti si sciogono subito!

12 commenti:

  1. Tanto lo sai che noi ti aspettiamo e quando posti qualcosa siamo qua in prima fila ^_^
    Condivido lo smaronamento anche se sono mille miglia lontana ad esser attiva quanto te!
    Tatuaggi? Parliamone! Se non hai ALF o una gabbia o un agnello o un coniglio o un KIWI tatuato sul corpo non fai parte degli animalisti fighi che per strada si incontrano quasi in reggiseno o mutande per mostrarsi il nuovo tatuaggio “perché io valgo”!
    Quindi per fortuna hai messo anche una ricetta da coccola grattosa a consolarci

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  2. eh cesca, anche la scritta vegan o la zampa col pugno hai dimenticato ... Li sì che sfioriamo la vetta :)

    Grazie cara, come sempre troppo buona :)

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  3. Gli eccessi mi fanno diventare intollerante :))) come con i beagle, bastaaaaaaaaaaaaaaaa :DDD

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  4. che bello leggerti!
    Anche io amo i tatuaggi... e sto senza per il momento, ovviamente per motivi economici...
    bella la ricettina cara! prorpio bella!

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  5. Ciao Elisa!Sono Cristina, quella del "tatino pennuto"!!
    Quando mi feci tatuare le mie due storiche gatte (me li regalò un mio amico tatuatore per il compleanno!) da alcune pseudo-"animaliste" ero vista come una specie di sfigata perchè non avevo l'allora simbolo/animale/scarabocchio di turno sulla pelle.E parliamo di 16 anni fa!A quanto vedo i loro proseliti sono ancora in giro...:-)))
    Bello (e utile!) il post.Ciao, un saluto anche dal tatino, che lentamente sta guarendo!!

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  6. Ciao Elisa, io ti parlo come vegana da qualche anno, e come persona che ha fatto una scelta di vita che va verso la decrescita e l'autoproduzione. QUindi ti capisco bene quando aprli die surrogati vari nei carrelli delle persone... :)
    Però non sono totalmente d'accordo: io ho dei tatuaggi, alcuni fatti quasi 10 anni fa, altri più recenti. La mia schiena è completamente tatuata con Edera: questo è stati un tatuaggio pensato e sognato per ANNI, anni nei quali piano piano mi sono anche messa da parte i soldi per poitermelo poi permettere.

    Non credo che essere vegani significhi privarsi di quello che ci piace: anzi. Capirei se tu dicessi che i tatuaggi non ti piacciono. Ma se ti piacciono, perchè devi privartene?
    A me non piace per niente l'atteggiamento vegan legato alla sofferenza e al martirio: siamo vegan, abbiamo visto cose tremende e quese ci hanno fatto capire che i nostri passi erano sbagliati, e abbiamo cambiato idee e consapevolezza. Questo nno signifca che dobbiamo vivere nella sofferenza e nella privazione, no?

    Ovviamente sono contro gli sprechi, ma il tatuaggio non è uno spreco nè uno sfizio: è un atto di amore e quasi un atto sacro verso se stessi. Almeno io l'ho vissuto e lo vivo così.

    E sono una che vive nella massima autoproduzione e decrescita possibile...!

    Solo una mia opinione, spero di non averti urtata ma mi piace parlare e discutere anche quando abbiamo idee diverse
    :)

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    1. Ciao cara!
      ci mancherebbe! Se non volessi confrontarmi non avrei certo pubblicato su un blog :)

      Io (posso parlare solo che per me) non ho la possibilità di accantonare i soldi per un tatuaggio, perchè appena provo cadono animali bisognosi come se piovesse (ultimo esempio? sono stati trovati nel bidone dell'immondizia una ventina di ratti ... e nessuno può occuparsene .. almeno non come meritano)...

      Faccio un semplice ragionamento (condivisibile come no) io senza un disegno sulla pelle posso vivere bene, una creaturina senza cibo o una casa no. E questo mi basta per spendere i miei due soldi in un modo diverso.

      Io non penso che essere vegan sia un sacrificio, anzi! Se la vivessi così non potrei vivere con la serenità e l'entusiasmo che questo "nuovo mondo" mi ha regalato. Non penso che un tatuaggio sia un "valore aggiunto" alla propria personalita, è già tutto dentro di noi. Un pò come il discorso del consumismo ... Non è un oggetto che ti rende felice ...

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    2. Io invece vedo il tatuaggio non come un oggetto, o come un prodotto consumistico. Per varie ragioni:
      1. una volta fatto, lotieni tutta la vita: non si deteriora, non lo ricompri dopo qualche anno ;)
      2. il tatuaggio ha una grandissima valenza simbolica, e non è nemmeno una passeggiata farselo (parlo per un tatuaggio enorme come ho io sulla schiena). Il dolore, il sangue, anche la paura che sono collegate al tatuaggio lo rendono, secondo me, un passaggio iniziatico, fanno assumere a questo controni sacri, che spaziano dal simbolo stesso che uno sceglie di tatuarsi, al rituale magico.
      3. nessun oggetto ci rende più felici: se lo vediamo sotto questo punto di vista, non ci rende felice nè una casa, nè un mezzo di trasporto, nè un computer, per esempio. Ma questo non vuol dire che dobbiamo privarci di tutto e vivere come San Francesco di Assisi. La felicità, si sa, viene da complessi intrecci tra soddisfazione, benessere personale, amore, legami con gli altri (e per altri intendo Altri di quasivoglia specie). Seguendo questa logica, allora non dovrei comparmi un libro, perchè con quei soldi potrei aiutare animali in difficoltà: e con questo esempio posso riferirmi a quasiasi cosa.

      Forse tutto dipende anche dall'importanza individuale che ognuno di noi dà al tatuaggio.
      Se si considera un abbellimento estetico, una cosa fuitile, scevra di ogni significato simbolico, allora sono d'accordo con te, ed è lo stesso motivo epr cui non vado dal parrucchiere/estetista/negozio di abbigliamento/calzolaio (faccio tutto con lo scambio ed il baratto).

      Se invece si considera il tatuaggio come rito iniziatico, come atto d'amore verso se stessi, come simbolo necessario per incidere sulla pelle qualcosa che ci ha formato, e ci ha reso quello che siamo, allora non è una spesa futile.

      Grazie Eli comunque per l'opportunità di questa bella discussione :)

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    3. è bello confrontarsi ed è bello non pensare tutti allo stesso modo :)

      Se io ora mi facessi un tatuaggio (che penso da anni e caratterizza il mio percorso ...) mi sentirei un egoista. Perchè ora come ora con quei soldi posso sfamare e curare diversi animali, e permettere loro di fare una vita dignitosa. Con questo non stò dicendo che chiunque si fà un tatuaggio è un egoista, ci mancherebbe io non sono nessuno. Ce l'ho cn chi mi racconta che non ha due soldi per permettere di fare qualche colletta per chi è più sfortunato di noi.
      Il tatuaggio non è un oggetto, era così per dire :)

      Però convieni con me che senza la tua meravigliosa edera tatuata vivresti bene e la tua mente il tuo spirito avrebbero lo stesso orientamento che hai ora.
      Ciò che voglio dire è che un tatuaggio non ifluenza le nostre idee o il animo. E' una bellissima opera d'arte che vive con noi ... MA non è "necessaria"...

      Poi il bello è che ognuno la pensa a suo modo, ma non sò quanti animali (e non mi riferisco solo a cani e gatti) muoiono perchè nessuno li calcola. E' un dato di fatto.

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  7. http://piacereebenessere.blogspot.it/ ciao mi sono iscritto al to bloog, sevuoi contraccambia, GRAZIEEE!

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  8. Molto carino il tuo blog, cercavo qualcosa sull'autoproduzione....
    Scrivo quà sotto perchè è il post che ho letto più attentamente....mi incuriosiva stà cosa dei grattini, in realtà credevo parlassi di gatti hihihihih ^.^ ciao!

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